Perché non riesco a studiare? Modi per recuperare la voglia di studiare

Autore: Dott. Giovanni Fenu
Pubblicazione: Giugno 21, 2022

Tempo di lettura: 5 minuti

Spesso non hai proprio voglia di studiare e ti perdi dietro la ricerca di una risposta sensata alla domanda: perché non riesco a studiare?

Perché non riesco a studiare? Voglio studiare ma non ci riesco!”

Se ti chiedi anche “Cosa faccio quando non ho voglia di studiare?”, sappi che sei in buona compagnia.

Sono tantissimi gli studenti che mi chiedono, quasi disperati, perché non riescono a studiare.
La mancanza di leve per studiare è uno dei problemi più frequenti tra gli studenti iscritti alla Newsletter Memovia!

Sarà capitato anche a te, magari dopo una vacanza o un weekend all’insegna del relax, di non riuscire a studiare.
O di sentirti senza forze dopo aver sostenuto un esame particolarmente impegnativo.

Infine, è molto probabile che ti manchi la voglia di studiare se studi e lavori contemporaneamente.

Ti ritrovi a pensare che non sai come ricominciare a studiare daccapo per il prossimo obiettivo.
Tremi anzi al solo pensiero di metterti di nuovo sui libri.

Succede soprattutto in estate o dopo aver fatto pause lunghe.

Sei combattuto tra il senso del dovere e la voglia di riposare ancora un altro pochino.
Dentro di te sai bene che dovresti riprendere in mano quel libro, eppure non sai come fare.

Cosa si nasconde dietro a quel “Perché non riesco a studiare?”

A volte semplicemente sei stanco e svogliato; altre volte è l’umanissima ansia da esame che ti blocca.

Ci sono anche i casi in cui provi:  inizi a leggere, le righe scorrono, ma la testa va altrove, rivolta lontano. Arrivi alla fine della pagina e ti pare di non aver letto nulla.

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Allora ricominci a leggere… e leggi e rileggi la stessa parte, ma non ricordi ancora una parola.

In sintesi: ti mancano la concentrazione e le intenzioni.

Il punto centrale  è rendere la voglia concreta.

Analizziamo:

A) quali errori commetti

B) come puoi migliorare la situazione.

 

“Non capisco perché non riesco a studiare”

Alla ricerca dei 4 meccanismi che ti bloccano

Capiamo insieme perché non riesci ad impegnarti nello studio. Vediamo come rieducare il cervello che ti rema contro.
E soprattutto impariamo come si fa a studiare quando la voglia è pochissima.

É fondamentale partire dai MECCANISMI NASCOSTI che ti spingono ad uno stato di apatia tale da ridurti a chiederti: perché non riesco a studiare?

1. LE CONVINZIONI DISASTROSE.

Esistono diverse convinzioni disastrose che potresti avere dentro di te e ti limitano nello studio.

Vediamole una per una.

 

  • Per studiare devi riordinare la scrivania e studiare in un ambiente completamente privo di stimoli

Una prima convinzione che ti sei fatto leggendo qua e là o parlando con i tuoi amici è che devi cercare la voglia di studiare nell’ordine di uno spazio chiuso!

Di conseguenza passerai più tempo a riordinare, pulire e organizzare, sterilizzando l’ambiente da qualsiasi distrazione con l’idea che una stanza senza stimoli ti porterà a concentrarti “per forza” sul libro.

Invece il cervello non risponderà perché non troverà modo e strumenti di riattivare periodicamente il ciclo dell’attenzione, durante le pause.

Ti ritroverai sconsolato a fissare il tuo bianchissimo muro o la tua ordinatissima stanza senza combinare nulla e pure con un umore tendente all’apatico/depresso.

  • Lo studio deve divertente, oppure potresti non riuscire a studiare

Mi spieghi come fa uno studente di Economia, che magari non ama per nulla il Diritto, a innamorarsi dell’esame di Diritto Commerciale?

Semplicemente non succede di divertirsi sempre. Se la materia non ti fa impazzire, non succede. Punto.

  • Per studiare di più devi farlo con qualcuno che ha più voglia di studiare di te e che ti motivi

Le ricerche dicono che quando si studia in compagnia di una persona più veloce, motivata e brava nel metodo, i risultati sono due:

  • Ci si affida a lui/lei, sperando che ci salvi.
  • Capita di demoralizzarsi guardando quanto è più in gamba e veloce di noi.

Anche questa dunque è una convinzione non del tutto vera.

  • Sforzati di studiare un po’ alla volta anche quando non hai voglia

Questa è probabilmente la convinzione più dannosa di tutte.

La voglia che manca è l’indicatore del bisogno del cervello di fare altro, o comunque in maniera diversa.

In pratica il tuo cervello ti sta dicendo: sono stanco, o meglio sono stanco di fare le cose in questo modo, perché non otteniamo i giusti risultati.

Significa cioè che perseverare nello studio col metodo sbagliato, o forzarsi a studiare quando la “finestra di apprendimento” è chiusa, può solo demoralizzarti. Insomma: toglie energie e capacità cognitive.

I risultati continuano a non arrivare e la voglia continua a diminuire nel solito circolo vizioso.

 

 2. LE FORZATURE

  • Come mi motivo quando non riesco a studiare?

Il problema vero non è la mancanza di voglia di studiare, ma l’obbligo e lo sforzo indotto di studiare cose che non ti interessano.
É questo che ti porta ad avere una stanchezza da studio ingestibile.

Anche tu che stai cercando come farti venire la voglia di studiare, in realtà dovresti capire i motivi per cui farlo. Altrimenti lo studio diventa una trappola da cui liberarsi il prima possibile.

Se non hai voglia di studiare vuol dire che il tuo cervello non è pronto a farlo e lo sarà a breve.

E’ inutile forzarsi a studiare, magari ragionando sui motivi della tua scelta e sugli obiettivi e risultati da raggiungere.
Valuta invece quanto ti costerà, in termini di tempo, ansia e denaro, procrastinare anziché attaccare il tuo posteriore alla sedia.

  • Visualizzazioni nel futuro?

É inutile visualizzarti già laureati, mentre lavori.

Il cervello è concentrato sulla gratificazione a breve termine: le visualizzazioni future vanno quindi in contrasto con ciò di cui ha bisogno ora. Il cervello semplicemente non le considera importanti in questo momento.

Se la voglia manca, c’è poco da fare. Non fanno breccia le frasette motivazionali, i premi e o i mantra…
Forse, puoi ricorrere alla tecnica del pomodoro da 50 minuti per avere delle gratificazioni immediate, mantenendo alta la produttività.

Non dare però retta a tutti coloro che ti dicono di seguire solo la tua passione e di premiarti quando arrivi al risultato!

 

La motivazione non è una cosa continua

E’ un qualcosa che va e viene, persino per le cose che ti piace fare.

Alcuni giorni hai voglia di andare a ballare, altri no. Eppure ballare è piacevole!
L’esame di Fisiologia meno.

Quindi accantona la parola “motivazione” e inizia a parlare di “dovere“.

Sappiamo bene entrambi che la massima goduria giornaliera non sia studiare.
Tuttavia bisogna farlo, perché l’esame o la prova sono vicini e questo impegno è un nostro dovere.

 

3. GLI OBIETTIVI

Perché non riesco a studiare e mi distraggo? Forse sto facendo delle scelte sbagliate?

Uno strumento potente per andare avanti è avere ben chiari quali sono i traguardi e gli obiettivi da raggiungere.

Quando la voglia di studiare langue vieni assalito dai dubbi, uno prevale: “Ma non avrò sbagliato facoltà?”

Gli alti e bassi capitano ciclicamente, non è che ogni volta devi mettere tutto in discussione!
Capita a tutti di non riuscire a studiare, come di non avere voglia di lavorare e di mille altre cose.

Quindi per carità non metterti a scrivere su un foglio i lati positivi e negativi della tua università!
Non perdere tempo ad annotare i vantaggi se cambi o se resti…

  • Evita come la peste gli obiettivi a lungo termine

Lascia perdere gli obiettivi a lungo termine: non metterti ora ad elencare i risultati che vuoi ottenere durante il percorso scolastico o universitario, i voti che vuoi prendere, il lavoro che vuoi fare.

Piuttosto mettiti dei piccoli traguardi giornalieri e lascia perdere le cavolate motivazionali e i mega obiettivi mensili! In questo momento sono fra i peggiori errori che puoi fare all’Università.

Ogni giorno fai un piccolo passo verso il prossimo esame. Come stai procedendo. Lentamente? Velocemente? Non importa.

L’importante è procedere e non volere risultati immediati.

Decidi che vuoi studiare un capitolo e fai solo quello. Quando avrai finito ti sentirai meglio e avrai, per fortuna, perso di vista gli obiettivi più grandi, che sono completamente inutili per motivarti.

Avere ben chiare le mete che vuoi raggiungere durante la giornata ti tiene la mente attenta e  ben concentrata e ti spinge a fare qualsiasi cosa per raggiungerle.

E’ un meccanismo psicologico molto conosciuto, quello che stimola la motivazione nello studio!

Per farlo, tuttavia, ci vuole la testa dura.
E sapere qualche
regoletta per stabilire i tuoi progetti:

  • Scrivi il tuo obiettivo di oggi, non del mese.
  • Evita di rimanere nel vago. Definisci e misura la tua non voglia di studiare.
  • Se hai due o tre obiettivi, scegline uno, il più importante.
  • Descrivi come intendi raggiungerlo.

Non ti organizzare lo studio né a lungo né a breve termine

I miei consigli per ritrovare la voglia di studiare possono suonarti diversi da quello che leggi in molti altri blog.

Devi sapere che il pensiero comune e alcuni articoli pubblicati non hanno alcun fondamento scientifico.

Erroneamente inducono a farti credere che per motivarsi a studiare basti:

  1. prendere il calendario e segnare la data dell’esame;
  2. segnare i giorni utili, quelli in cui di solito studi;
  3. dividere le pagine da fare ogni giorno (lasciando lasciar fuori dal conteggio un 10% per gli imprevisti).

Questo schema è in realtà completamente sbagliato.

Gli studi dicono che:

  1.  quando appunti l’esame sul calendario si registra un aumento dell’ansia! Lo hanno dimostrato tutte le ricerche degli ultimi 20 anni!
  2. Se dividi le pagine per i giorni disponibili falsi la media delle pagine studiate. Non in tutti giorni studi uguale, alcuni giorni studierai 10 pagine, altri magari 40. Le pagine non sono calcolabili neanche in modo approssimativo.
  3. Aver fatto le divisioni sarà comunque un male: quando studi di più, il giorno dopo ti adagi anche se avresti potuto spingere sull’acceleratore ancora un po’. Se studi meno ti senti in colpa e passi la notte in ansia.

Non dare retta alle indicazioni obsolete, vecchie di anni. Adotta invece un metodo di studio scientifico, intelligente e funzionale.

4. LA MANCANZA DI BENE

Un altro motivo per cui non riesci a studiare è che ti manca la gratificazione giornaliera

Premiarsi quando si raggiunge un obiettivo è una tecnica utile per tutti, ma sugli studenti ha un particolare effetto benefico.

Prima ho detto che non devi premiarti, ma ora ti spiego meglio cosa intendo per premiarti.

La mia idea parte da una visuale diversa da quella generalmente accolta. Dico che: se fallisci non ti gratifichi.
Se NON raggiungi l’obiettivo, non dovrai otterrai nessuna normale ricompensa!

Sembra lo stesso concetto che anima da sempre il sistema di obiettivo/ricompensa. Invece è diametralmente opposto. Non ottieni perché non fai è cosa diversa da se fai ottieni.

Come si intende di solito premio-gratificazione.

  • Senti di avere bisogno di motivarti per ottenere un risultato, stabilisci così quale sarà il tuo premio una volta che esso sarà conseguito.
  • Gratificandoti a meta raggiunta, scatenerai emozioni positive: constaterai che uno sforzo porta al successo. E’ possibile anche che alla volta successiva tu voglia studiare un po’ di più.
  • Inoltre, riconoscerai che uno sforzo maggiore porterà ad una gratificazione maggiore: comincerai a collegare il lavoro duro con la ricompensa, assocerai le nuove sfide all’opportunità di avere un incentivo.
  • Naturalmente, il premio arriverà solo dopo che la meta è toccata, mai prima!

La gratificazione come la intendo io: il valore dell’obiettivo impegnativo.

Cosa capita spesso, ogni volta che non studi come dovresti? Cerchi comunque gratificazione o sollievo, anche se diverse da quelle che sarebbero arrivate per il conseguimento del risultato. Ti dici, mesto e ingannevole:

Va be’ oggi è andata male, dai. Adesso esco un po’ con gli amici per svagarmi, in fondo mi sono impegnato” oppure “Adesso esco a fare shopping per tirarmi su di morale“.

Praticamente scusando o svalutando il tuo mancato raggiungimento dell’obiettivo lo RINFORZI.  

Cadi nel paradosso di svilire il tuo comportamento e far diminuire la motivazione, mentre tu hai bisogno di farla aumentare!

 

Quando il calo di motivazione è passeggero

Per poter valutare se il “perché non riesco a studiare” è cosa preoccupante devi porti altre domande:  “voglio davvero laurearmi? Se non voglio farlo, perché?”.

É quest’ultimo “perché non vuoi farlo?” che racchiude un’altra delle soluzioni al tuo momento di stallo nello studio.

Pensa allo scopo principale delle tue scelte: per esempio, entrare in una particolare università o facoltà a cui tieni tanto, oppure ottenere una laurea prestigiosa che ti apra le porte al lavoro dei tuoi sogni.

Se davvero vuoi finire gli studi,

se ci credi e il tuo successo nella vita si fonda su queste convinzioni, un piccolo calo di motivazione nello studio non é un ostacolo impossibile da superare.

Se sei in grado di interessarti veramente a ciò che stai studiando, allora sarai motivato a farlo e supererai la fase attuale del “perché non riesco a studiare“!

Per aumentare l’interesse nella materia di studio prova a incuriosirti, a leggere qualche articolo o libro sull’argomento. Qualcosa potrebbe cambiare se riuscirai ad attorniarti di colleghi che sono particolarmente interessati e competenti in materia.

 

“Perché non riesco a studiare?
Forse sto usando i metodi di studio sbagliati?”

Una questione fondamentale è che non si studia volentieri senza il metodo giusto.

Al contrario, avere un buon metodo di studio ti aiuta a riuscire a studiare in ogni condizione.

Ti garantisce di trovare le cose che studi decisamente più interessanti, contribuisce a rendertele facili, con aumento evidente della motivazione e delle sensazioni positive.

Non hai idea di quante volte uno studente, spesso bloccato, mi scriva “Aiuto, non so perché non riesco a studiare, ho troppa ansia e sono depresso“.

So in anticipo che dietro alla sua incapacità di andare avanti c’è un “non so studiare“.
Questo è il vero problema, mascherato dal non riuscire a studiare.

Se hai bisogno, contattami, sarò felice di poterti aiutare.

Sono pronto ad aiutarti a studiare fino alla laurea,  anche dopo. Ti prometto che motivarti a studiare non sarà mai un problema.

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Buono studio!

 

 

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