Come Concentrarsi nello Studio in 5 semplici passaggi

Autore: Dott. Giovanni Fenu
Pubblicazione: Aprile 29, 2022

Tempo di lettura: 5 minuti

Se la mente vaga, come concentrarsi nello studio?

Se la mattina ti alzi bene e ti senti una macchina da guerra, carica di munizioni e carburante non avrai il problema di come concentrarsi nello studio.

Certi giorni, però, a volte per periodi più o meno lunghi, anche se ti siedi alla tua scrivania, oppure in biblioteca la concentrazione non c’è e tu non riesci proprio a studiare.

Anche se il libro è aperto…è la tua testa che si chiude a quella vista!

Leggi le righe ma non capisci; ci ritorni, leggi e rileggi, eppure la mente è distratta, non vuole studiare e si perde altrove.

 

La lista delle migliori tecniche su come concentrarsi nello studio

Per cercare di riportare la tua mente ai suoi doveri cerchi i sistemi migliori per ritrovare la concentrazione. Il Web ti arriva in soccorso e ti fornisce  una sfilza di indicazioni su come fare in 2 ore quello che faresti in 6.

Ti appaiono fior fior di tecniche di concentrazione:

Si inizia dalla famosa tecnica del pomodoro che ti esorta ad impostare il timer su 25 minuti di studio filato.  Si prosegue con la tecnica del mandarino per la quale devi tenere in mano un mandarino…

Può mancare la tecnica del cuore, che ti insegna a concentrati seguendo il ritmo del tuo cuore? Per ipnotizzare la tua mente qualcuno ha inventato la tecnica dell’orologio con la quale devi guardare la lancetta per un minuto, senza distrarti.

Queste tecniche io le ho provate tutte. Forse anche tu. Con me non funzionano, non sono il modo adatto per riuscire a concentrarsi nello studio.

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Misurare la concentrazione 

Per capire quanto grave è la tua mancanza di concentrazione mentre studi, devi rispondere con sincerità a questo gruppo di domande.

a) Prova a chiederti: “Di cosa sta parlando esattamente il testo?  Perché è così? ”
Il cervello funziona solo quando risponde a domande specifiche, altrimenti si perde.

Se riesci a rispondere a domande semplici significa che stai iniziando a capire l’argomento. Seleziona dunque le cose importanti da apprendere e impegnati ad aumentarne il ricordo.

b) Domandati anche: “Sto scegliendo troppe cose? Quali sono le parti importanti?”
É un dato di fatto: meno capisci, meno sei in grado di scegliere, perché pensi che sia tutto fondamentale.

Perciò ti ritrovi a sottolineare tutto, a scrivere riassunti interminabili e a fare schemi con le parole del libro, senza ricordare un bel nulla. Sforzati di capire e focalizza quello che ti serve, con l’essenziale precisione di un chirurgo!

c) Valuta se: “Stai facendo fatica a studiare? ”
Se fai molta fatica eppure lo studio non è fluido, allora stai sbagliando qualcosa delle due fasi precedenti, a) e b) di comprensione e selezione della materia di studio.

É per questo che il tuo cervello non capisce e non trova appigli per ricordare, così si distrae e non ti segue nella tua ricerca vana di concentrazione.
Se la fatica si fa sentire da subito, qualcosa proprio non va. La stanchezza arriva dopo tante pagine di studio.

Dunque devi tornare a fare il lavoro suggerito dalle risposte n. 1 e m. 2.

Nuova modalità di azione

Guarda l’orologio e per 20 minuti imponiti di studiare, senza fermarti. Non accampare nessuna scusa, del resto sono solo 20 minuti.  Se ancora ti distrai rileggi i tre punti e ricomincia da capo.

Se continui a non aggrapparti a qualcosa di concreto per ricordare, ti ritroverai a vagare nell’iperspazio.
Invece se ti alleni con l’analisi delle 3 domande che misurano la concentrazione, ti distrai certamente di meno.

 

Rimedi che non funzionano per concentrazione e memoria

Oltre alle tecniche anti-distrazione esistono altre indicazioni che non funzionano su come concentrarsi nello studio.

Indicazione 1: se vuoi studiare bene devi trovare il posto perfetto.

Già ti vedo con la giusta illuminazione, tipo set cinematografico. Con la scrivania ordinata che neanche un ossessivo-compulsivo. Con litri di caffè, così non ti alzi per farlo. Con le cuffie per isolarti dal rumore e ascoltare musica motivazionale.

Nonostante tutta questa organizzazione, dopo 5 minuti sei su Amazon a scorrere TUTTE le offerte del giorno!

Molti studenti possono essere definiti “Dipendenti dal Campo”, cioè le cose che hanno intorno mentre studiano hanno il potere di distrarli.
Allora si affrettano a riordinare, a togliere tutto quello che non serve, e dopo poco si ritrovano ugualmente distratti.

Pensare che eliminare dal campo le fonti di distrazione sia la soluzione contro la disattenzione, è la stessa cosa che dire “per dimagrire basta mettere una benda davanti agli occhi. Non vedo le cose, quindi non avrò fame.”

Indicazione 2:  E’ tutta questione di motivazione e di attenzione. 

Se pensi che per trovare la motivazione basti quella frase motivazionale sul cellulare, forse stai trovando una nuova scusa per guardare Whatsapp per sentirti motivato.

Anche gli esercizi di respirazione per l’attenzione non aiutano. Ci vogliono quei 20 minuti, si fanno le 11:00 e tu ancora non hai fatto una pagina!

 

La carenza di concentrazione mentale è anche questione di interesse

Esiste allora un’indicazione valida che indirizzi la mente verso la concentrazione? Quel tanto da riuscire a  studiare per almeno un’ora di seguito evitando qualsiasi genere di distrazione?

La Risposta è nascosta in questo ulteriore interrogativo: “Ti interessa davvero quello che stai studiando?”.

  • Se la risposta è , concentrarsi e dare gli esami non è o dovrebbe essere un problema
  • Se la risposta è no il cervello resiste, ragionevolmente, ad ogni tuo tentativo di studio concentrato e, non è certo, una questione di tecniche.

Ora con questo sbarramento posto dalla mente non è il caso di provare con una tecnica, perché le tecniche servono per risolvere problemi e cose isolate.

Qua ci vuole un Sistema, cioè una sequenze di cose da fare e che ti portano al risultato, con una soluzione definitiva.

Vediamo invece come

creare una sequenze di 5 passi da compiere

per distruggere definitivamente la possibilità che tu ti distragga di nuovo davanti al libro.

 

1. Per concentrarsi nello studio devi farlo da solo

Se la mancanza di concentrazione è tanta che proprio non riesci a studiare, per favore, almeno studia in solitudine.

Ogni tanto studiare insieme fa bene e funziona, ma è da soli che si fa il lavoro serio.

Anche nelle aziende è vero che si fanno lavori di gruppo, ma solo dopo che i singoli hanno svolto il lavoro per conto proprio; poi si incontrano per collaborare e riempire le lacune l’uno dell’altro. Per poi tornare a lavorare soli.

Inoltre, per fare un bel lavoro di gruppo non bisogna essere amici, altrimenti si finisce a fare altro, si parla e si perde un sacco tempo. Non è un problema di scarsa concentrazione, è un problema di confidenza.

Ricordi l’ultima volta che vi siete trovati per “un pomeriggio di studio” ed è diventato un pomeriggio a cazzeggiare? Divertente sì, ma non utile in vista dell’esame!

NON si può aumentare la concentrazione se ognuno si deconcentra per cose diverse.

Infine, non tutto si può studiare insieme, dipende dalla materia. Così se studi matematica o statistica va bene, lingue anche, tutto quello che prevede procedure e logica richiede tempi e modalità di apprendimento personali.

Anche se devi elaborare un po’ di più, ad es. materie umanistiche, diventa impossibile gestire la concentrazione perché la creatività e i modi di studiare di persone diverse si incastrano molto difficilmente.

Quindi mettiamo le basi giuste,
la massima produttività e concentrazione la raggiungiamo quando studiamo da soli.

2. Per concentrarsi nello studio non serve diventare un robot

Se parliamo di aumentare la concentrazione nello studio stiamo parlando di qualcosa di preciso e ristretto, concentrato appunto, tale che non faccia disperdere le energie.

Ti dirò due concetti importanti, che ti aiuteranno a capire cosa è davvero la concentrazione.

Essere concentrati non vuole dire essere perfetti!

Essere concentrati non significa essere sempre al 100%, fare tutto quello che devi, tutte le pagine che hai stabilito, essere sempre al massimo dell’attenzione.

Mantenersi sempre al top non è umano, se te ne convinci vai solo incontro alla frustrazione.
Il tuo obiettivo per essere concentrato è essere sommariamente costante, non robotico.

Se invece accetti che, ogni tanto, puoi anche non avere voglia di studiare, che capita di non rispettare le scadenze o non dare un esame, ti verrà tutto più semplice.

Sentirai di esserti tolto un grosso peso che ti porti ora sulle spalle.

 

3. Bisogna scegliere una cosa sola

Per riuscire a concentrarsi nello studio occorre dedicarsi intensamente, evitando ogni distrazione e dispersione di attenzione ed energie.

Dunque per focalizzare pensiero ed energia devi scegliere UNA SOLA cosa da fare, che è più importante delle altre.

Se stabilisci che devi essere fenomenale in qualcosa, il tuo cervello troverà da solo come concentrarsi e si metterà a lavorare in modo attivo.

Quindi mettiti una sfida giornaliera, ad esempio, l’argomento del capitolo 3, devi saperlo meglio del Prof.
C’è un motivo per cui vale la pena mettersi alla prova, sai?

Ebbene sì: l’approccio attivo allo studio aiuta a diventare super-preparati in alcune materie e ti rende inoltre anche molto flessibile, cioè capace di cambiare materia in fretta e di studiarla in modo intelligente.

 

Sapere come concentrarsi nello studio vuol dire darsi delle piccole regole

Mettersi delle regole è indispensabile, ci vuole un minimo di disciplina, non una cosa rigida od esagerata.

Se cerchi in tutti i modi di rispettare questo consiglio, vedrai che riuscirai ad aumentare concentrazione, produttività e rilassatezza.

Quando ti metti a studiare scegli UNA cosa da fare, fai solo quella per 30 minuti. Non puoi fare nient’altro, anche se sono cose veloci tipo controllare Instagram o mangiare un panino.

Questo consiglio viene dalla mia esperienza.

Fino a qualche anno fa mi piaceva scrivere nel bar di un amico, perché il rumore del bar mi aiutava a focalizzarmi e a liberare la mente da altri rumori e pensieri.

Mi sono accorto però che quando mi veniva voglia di un cappuccino era come se interrompessi un “flusso positivo”.

In men che non si dica mi ritrovavo a guardare un video su Youtube. E uscire di nuovo dal fossato della distrazione era molto faticoso!

Ora faccio colazione a casa e POI vado al bar a scrivere.

 

 4. Scrivi il piano contro la mancanza di concentrazione

Qualunque cosa ben fatta inizia con un buon piano. Questo significa che se vuoi ritrovare la concentrazione non devi perderla dall’inizio. E per fare ciò devi organizzarti la giornata.

Creare un piano aiuta ad eliminare stress e pensieri che distraggono.

Dividi le cose che hai da fare quel giorno in compartimenti, cercando di dare un tempo per ciascuna attività.

Cerca di lasciare intervalli di spazio e tempo tra le varie cose da fare, in modo da poter recuperare in caso che tu non riesca a farle nel tempo previsto. In ogni caso, cerca sempre di fare una cosa per volta e nel momento giusto.

Individua nella giornata il momento in cui sei al meglio e comincia a strutturare la tua vita intorno a questo dato. La scelta del tuo momento migliore dipende dal fatto se sei un mattiniero o un animale notturno, o se magari funzioni meglio dopo pranzo.

Non ha senso alzarsi prestissimo per studiare se non aspetti altro che la tua sessione di studio delle tre di mattina. Ascolta le tue esigenze e il tuo corpo e fai ciò che funziona davvero per te.

Fai attenzione anche alla monotonia, che può essere essa stessa una distrazione. Fai attenzione a quando ti annoi delle stesse cose e allora cerca di strutturare i tuoi giorni in modo da fare cose diverse una dopo l’altra.

Un esempio? Non farai i lavori di casa uno dopo l’altro, alternerai le faccende allo studio, o al fare qualche esercizio.

Non rispondere a tutte le email in una volta, ma dividile in gruppetti, poi prenditi una pausa per fare qualcos’altro di produttivo. A fine giornata, vedrai che risultati!

Questo metodo può non essere adatto a tutti. Se sai per certo che per te è più produttivo studiare tutto in un’unica sessione, fallo a modo tuo.

 5. Per i problemi di concentrazione e memoria servono dei break

Una cosa che va bene per tutti sono i break. Non esiste uno al mondo che può lavorare intensamente per ore e non riposare mai. Questo porta solo stanchezza cronica ed errori.

La tentazione di fare una pausa può tuttavia cominciare ad insinuarsi in momenti particolarmente insidiosi.

Quando vorresti staccare perché il lavoro si fa più complicato o quando vorresti saltare a piè pari un paragrafo o un capitolo particolarmente difficile, allora la pausa va rimandata.

Quindi anche le pause vanno scritte sul calendario giornaliero. Usa tutto il tempo libero che riesci a ritagliarti per rilassarti, giocare, ballare, cucinare, uscire, fare cose che ti interessano davvero.

Sul momento ti sembrerà di perdere tempo, ma dopo sarai molto più produttivo.

Gli studi dicono che da riposati si produce il 30% in più che studiando senza sosta fino allo sfinimento.

Significa che in due settimane studi bene un terzo del libro in più, se alterni studio e riposo.

Esistono i passi giusti su come concentrarsi nello studio!

Come hai letto i consigli che insegnano davvero come concentrarsi nello studio e come ritrovare la concentrazione sono pochi e semplici, ma efficaci.

Studiare senza organizzazione è frustrante e non fa bene alla salute.

Come ti ho detto non devi pensare di essere perfettamente pronto e organizzato per iniziare a studiare.
La strada del perfezionismo non è una buona idea.

Ma inizia a ritagliarti il tempo per preparare la tua tabella di marcia e seguendo i passaggi in sequenza arriverai a  migliorare la concentrazione

Per stare focalizzato sul tema dei metodi efficaci di studio inizia anche s seguire i miei video sul Canale Youtube,ti  spiegano bene come fare.

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