Come scegliere l’università: 5 passi e gli errori da evitare

Autore: Dott. Giovanni Fenu
Pubblicazione: Ottobre 31, 2026

Tempo di lettura: 5 minuti

In breve. Per scegliere l’università parti da dove puoi davvero studiare, tra città, costi e borse di studio. Poi leggi il piano di studi esame per esame, parla con chi frequenta già quel corso e cerca l’equilibrio tra quello che ti appassiona, quello in cui riesci e quello per cui un giorno potrai essere pagato. Evita tre errori: seguire gli amici, scegliere solo con le tabelle dei punteggi, scegliere solo in base ai dati sul lavoro. Se dopo un anno capisci di aver sbagliato puoi cambiare, e gli esami fatti spesso vengono riconosciuti.

La scelta dell’università si fa quasi sempre di corsa, in quinta superiore, tra un compito e la maturità. Si sceglie con poche informazioni su cosa si studierà davvero e su cosa ci piace. Io ho sbagliato la prima volta: mi sono iscritto a Lingue per seguire i miei amici, senza aprire un solo libro di quel corso. Mi interessava tutt’altro, e me ne sono accorto a metà strada, quando la motivazione era sparita.

Questa guida spiega come scegliere l’università evitando quello che è successo a me, sia a chi deve iscriversi sia a chi è già dentro e si chiede se ha fatto la scelta giusta.

Gli errori da non fare quando scegli l’università

Seguire gli amici o le aspettative degli altri

Gli amici cambiano, gli esami restano. Se scegli un corso perché ci vanno tutti, o perché in famiglia “si è sempre fatto così”, tra due anni ti ritrovi a studiare materie che non ti dicono niente. E quando arriva l’esame difficile non hai niente che ti tenga lì.

Scegliere solo con la calcolatrice

Anch’io ho riempito tabelle di punteggi, pro e contro per ogni corso. Ne sono uscito più indeciso di prima. La ragione serve, ma da sola lascia fuori la cosa che conta di più per finire un percorso di cinque anni: la voglia di studiare quelle materie.

Scegliere solo in base al lavoro di domani

I dati sull’occupazione sono utili, e più avanti ti dico dove trovarli. Ma tra cinque anni il mercato del lavoro sarà diverso da oggi, e nessuno sa come. Se scegli un corso solo perché “c’è lavoro” e quelle materie ti annoiano, è molto probabile che molli al primo o al secondo anno. In Italia mancano saldatori, eppure non diventiamo tutti saldatori.

Cercare l’università “migliore” in assoluto

Ogni classifica misura cose diverse e nessuna sa dove ti troverai bene tu. I professori contano, ma la preparazione la costruisci soprattutto tu. Un ateneo famoso in una città dove stai male, in un ambiente che non sopporti, vale meno di un ateneo meno noto dove ti trovi bene.

Come scegliere l’università in 5 passi

1. Parti da dove puoi studiare

Sembra poco romantico, ed è il primo passo. Fare il fuori sede costa: affitto, viaggi, libri, tasse. Prima di sognare valuta cosa puoi sostenere. Controlla le borse di studio regionali per il diritto allo studio, che coprono tasse e spesso alloggio e mensa per chi ha un ISEE basso, e le fasce di contribuzione dell’ateneo. Scelta la città, o le città possibili, guarda quali corsi offrono.

2. Leggi il piano di studi esame per esame

Il nome del corso inganna. “Scienze della comunicazione” in un ateneo è quasi tutta sociologia, in un altro è marketing e informatica. Sul sito di ogni corso trovi il piano di studi con gli esami anno per anno e spesso i programmi dei singoli insegnamenti. Leggili. Se puoi, sfoglia in biblioteca il manuale di un esame del primo anno: in dieci minuti capisci se quella roba ti incuriosisce o ti spegne.

3. Parla con chi frequenta già

Uno studente solo non basta, perché ti racconta la sua esperienza. Parlane con diversi, agli open day, sui gruppi del corso, davanti alle aule. Chiedi quali esami bloccano tutti, come sono i professori, quanto si studia davvero. E osserva l’ambiente: c’è collaborazione o competizione continua? Passerai anni con quelle persone, e per molti è l’ambiente a rendere l’università pesante, più dei libri.

4. Cerca l’equilibrio tra passione, talento e lavoro

Le domande giuste sono tre, e servono tutte.

  • Mi appassiona? Leggendo il piano di studi provi curiosità per almeno metà degli esami?
  • Ci riesco? Le materie devono essere alla tua portata, ma non troppo facili. Una materia troppo difficile ti blocca, una troppo facile ti annoia, e la noia fa mollare quanto la difficoltà.
  • Qualcuno mi pagherà per farlo? Guarda gli sbocchi, sapendo che cambieranno.

Se rispondi solo alla prima scegli un sogno che rischia di restare nel cassetto. Se rispondi solo alla terza scegli un lavoro che potresti odiare per decenni. Cerca il corso dove le tre risposte sono almeno un “abbastanza”.

5. Controlla come si entra

Molti corsi sono a numero programmato o richiedono un test di ingresso, spesso i TOLC del consorzio CISIA. Medicina, Odontoiatria e Veterinaria hanno il semestre filtro. Segna scadenze e date sul calendario: perdere un test significa perdere un anno.

Cosa valutareDomanda da fartiDove trovi la risposta
Costi e cittàPosso permettermi di vivere e studiare lì?Sito dell’ateneo (tasse) ed ente regionale per il diritto allo studio (borse)
EsamiGli esami del piano di studi mi incuriosiscono?Pagina del corso di laurea, programmi degli insegnamenti
AmbienteMi trovo bene con studenti e professori?Open day, lezioni aperte, gruppi del corso
SbocchiChe lavoro fanno i laureati di quel corso?Indagini AlmaLaurea su condizione occupazionale e profilo dei laureati
AccessoC’è un test? Quando?Bando del corso, Universitaly, CISIA

Università in presenza o telematica?

Se lavori, vivi lontano da un ateneo o hai orari impossibili, le università telematiche sono una strada concreta. Costano di più delle statali e richiedono molta autodisciplina, perché nessuno ti aspetta in aula. Se invece puoi frequentare, la vita universitaria in presenza ti dà qualcosa che online è difficile trovare: compagni con cui studiare, confronto diretto con i professori, un ritmo condiviso. Se scegli di studiare e lavorare insieme leggi anche la guida su come lavorare e studiare contemporaneamente.

E se ho già sbagliato università?

Succede a tanti e si può rimediare. Se dopo uno o due anni ti trascini a lezione e non riesci più ad aprire i libri, fermati e chiediti se il problema è il metodo o il corso. Se fatichi su tutto, a volte è il metodo: leggi come studiare all’università. Se invece le materie non ti interessano proprio, ascoltati.

Cambiare corso non significa ricominciare da zero. Con il passaggio di corso o il trasferimento ad altro ateneo molti esami già superati vengono riconosciuti, del tutto o in parte, e convertiti in crediti nel nuovo piano di studi. Chiedi alla segreteria quali esami ti verrebbero convalidati prima di decidere.

Lo stesso vale per l’età. Frasi come “a 28 anni sei troppo vecchio per quel lavoro” fanno solo danni. Se vuoi riprendere o cambiare strada più avanti, leggi la guida per chi vuole ricominciare a studiare da adulti.

Domande frequenti sulla scelta dell’università

Come capire quale università fa per me?

Leggi il piano di studi esame per esame e chiediti se almeno metà delle materie ti incuriosisce. Poi parla con diversi studenti di quel corso e visita l’ateneo a un open day. Se materie, ambiente e costi ti convincono, sei sulla strada giusta.

Meglio scegliere in base alla passione o al lavoro?

Servono tutte e due, insieme al talento. Solo passione rischia di portarti a un corso senza sbocchi, solo lavoro rischia di farti mollare per noia. Cerca un corso che ti piace abbastanza, in cui riesci abbastanza e che offre qualche sbocco concreto.

Quali lauree trovano lavoro più facilmente?

Secondo le indagini AlmaLaurea i tassi di occupazione più alti a cinque anni dalla laurea sono di solito in ambito sanitario, ingegneristico e informatico. Sono medie nazionali: dentro ogni corso conta molto quello che fai durante gli studi, come tirocini, lingue ed esperienze.

Si può cambiare università dopo il primo anno?

Sì. Puoi chiedere il passaggio a un altro corso dello stesso ateneo o il trasferimento in un altro ateneo. Gli esami già sostenuti vengono valutati e spesso riconosciuti in tutto o in parte. Le scadenze sono di solito in estate: controllale sul sito della segreteria.

Quando bisogna scegliere l’università?

Conviene iniziare a informarsi nel quarto anno delle superiori e decidere entro la primavera del quinto, perché molti test di ingresso si fanno tra la primavera e l’estate. Per i corsi senza test le immatricolazioni si chiudono di solito in autunno.

Dott. Giovanni Fenu, ideatore dell’Apprendimento Fenomenico®. Per affrontare gli esami del primo anno con un metodo che regge tutto il percorso scopri il metodo MemoVia.

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